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Il maltempo della scorsa settimana ha spinto molte più persone del normale a chiedere aiuto al TCS.

Keystone/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

La settimana scorsa, il Touring Club Svizzero (TCS) è stato molto sollecitato: a causa delle condizioni meteorologiche ha ricevuto 21'500 richieste d'aiuto, sia dalla Svizzera che dall'estero. Gli interventi sono stati 2000 in più del medesimo periodo di un anno fa.

In Svizzera e nell'Europa meridionale, in particolare nei Balcani ed in Italia, il freddo polare ha provocato molti guasti e incidenti. Le inondazioni in Thailandia hanno invece spinto parecchie persone a chiedere assistenza e ad annullare il viaggio o interrompere le vacanze, precisa il TCS in una nota odierna.

Le inondazioni in Thailandia ed il grande freddo in Europa hanno di fatto aumentato gli interventi di assistenza alle persone all'estero del 66% rispetto il 2016 (223 casi).

Con l'arrivo di neve, vento e freddo pungente, nel solo fine di settimana, le chiamate alla Centrale d'intervento del TCS sono state 7300, quasi due volte e mezzo in più del normale.

I guasti alle batterie sono stati la principale causa delle panne. Il grande freddo ha anche bloccato diverse automobili nei parcheggi esterni delle stazioni invernali.

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SDA-ATS