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In autunno e in inverno le luci diurne non bastano e bisogna ricordarsi di accendere i fari anabbaglianti. Chi viaggia con un veicolo dotato di luci diurne molto spesso dimentica che le luci posteriori restano spente, creando situazioni veramente pericolose.

Lo ha constatato il Touring Club Svizzero (TCS) osservando la circolazione sull'autostrada A1 a Vernier (Ginevra), il 5 ottobre scorso. In una giornata tipicamente autunnale, tra le 8 e le 9 del mattino, sulla zona era calata la nebbia, ma un veicolo su cinque circolava con le luci diurne anteriori accese e quelle posteriori spente.

Per ridurre il rischi di incidenti, in Svizzera dall'inizio del 2014 è obbligatorio guidare con luci anteriori accese anche di giorno per essere più visibili. Perciò molti conducenti usano le luci diurne, che sono meno potenti dei fari anabbaglianti e consumano meno energia, non essendo collegate alle luci posteriori e all'illuminazione del cruscotto.

L'impiego delle luci diurne risparmia sì gli altri fari, ma in caso di visibilità o luminosità ridotta è imperativo accendere gli anabbaglianti, poiché le luci diurne non bastano e non sono abbinate a quelle posteriori, ricorda il TCS. E anche quando l'auto è dotata dell'accensione automatica degli anabbaglianti talvolta è necessario metterli in funzione manualmente se i sensori non dovessero reagire al crepuscolo.

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SDA-ATS