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L'attentatore di Tel Aviv ancora in fuga, un arabo israeliano, sarebbe mentalmente instabile e non aderente allo Stato islamico. Lo ha riferito un avvocato suo parente, Sami Melhem, alla tv israeliana, come riferisce il Jerusalem Post.

Il legale ha spiegato di averlo già rappresentato quando aveva aggredito un soldato: "Quest'uomo non è sano, per quanto ne sappia da quando lo rappresento - ha detto - è stato in cura e lo è ancora in cura, di recente andava in giro per strada come un malato di mente".

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SDA-ATS