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Un telefonino su cinque acquistato all'estero e spedito via corriere o posta è contraffatto.

Lo scrive l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) in un rapporto in cui si rileva lo stesso fenomeno per le console dei videogame con un rapporto di uno su quattro.

"In media il 6,5% del commercio globale di beni dell'information e communication technology (Ict) riguarda prodotti contraffatti", osserva l'Ocse nell'analizzare i dati del 2013 in vista del "Global Anti-Corruption and Integrity Forum" del 30 e 31 marzo. Un mercato che vale 143 miliardi di dollari e che vede la Cina come "fonte primaria di beni Ict contraffatti" generando un danno soprattutto alle aziende statunitensi per perdita di fatturato ed "erosione di valore del marchio".

Quasi due terzi di beni Ict contraffatti sono spediti via corriere e posta rendendo difficile tracciare il processo. Nel 43% dei casi - osserva l'Ocse - vengono infranti i diritti di proprietà intellettuale di società Usa, seguite da quelle finlandesi con il 25% e da quelle giapponesi con il 12%. Il mercato della contraffazione coinvolge tutto l'universo di prodotti e accessori legati agli smartphone, come batterie, caricatori, memory cards, tablet, laptop, a fronte di una "domanda insaziabile" che li rende particolarmente "lucrativi" per i falsari.

SDA-ATS

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