Navigation

Tempi duri per gestori patrimoniali, i ricchi puntano su liquidità

Anche i ricchi piangono, a volte. KEYSTONE/EPA/SEBASTIEN NOGIER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2019 - 16:30
(Keystone-ATS)

Tempi duri in arrivo per i gestori patrimoniali, perlomeno nelle loro attività con i super-ricchi.

Stando a uno studio pubblicato oggi da UBS e dalla società di consulenza Campden, la maggior parte delle famiglie ultra benestanti con propri consulenti d'investimento si aspetta nel prossimo anno un calo dei mercati finanziari e si sta preparando di conseguenza. Da un sondaggio, che ha interessato 360 famiglie particolarmente abbienti con una media di 917 milioni di dollari di attivi in gestione, è emerso che il 42% sta aumentando le proprie riserve di liquidità, mentre il 22% riduce il proprio indebitamento.

Le banche rischiano di non essere contente, visto che guadagnano denaro se i clienti sottoscrivono prestiti e investono il loro denaro. Inoltre se i patrimoni vengono tenuti in contanti gli istituti devono anche sopportare tassi di interesse negativi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.