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Tensione con Ankara, Parigi richiama l'ambasciatore

Erdogan critica il giro di vite in Francia contro l'islamismo. KEYSTONE/AP Turkish Presidency sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2020 - 20:50
(Keystone-ATS)

Adesso è guerra diplomatica fra il presidente francese Emmanuel Macron e quello turco Recep Tayyip Erdogan e Parigi ha richiamato l'ambasciatore ad Ankara per consultazioni.

L'Eliseo ha denunciato come "inaccettabili' le frasi del presidente turco, che si è fatto beffe dell'omologo francese mettendone in dubbio "la salute mentale" visto il suo atteggiamento nei confronti dei musulmani.

"Le parole del presidente Erdogan sono inaccettabili - ha commentato l'Eliseo - l'offesa e la volgarità non sono un metodo. Esigiamo da Erdogan che cambi il corso della sua politica perché è pericolosa da tutti i punti di vista. Non entriamo in polemiche inutili e non accettiamo gli insulti".

Dopo aver annunciato il richiamo dell'ambasciatore "per consultazioni", Parigi ha rincarato la dose: "la Francia - ha aggiunto l'Eliseo a una settimana dalla decapitazione del professor Samuel Paty da parte di un islamista per una lezione sulla libertà d'espressione - nota fra l'altro l'assenza di messaggi di condoglianze e di sostegno del presidente turco dopo l'assassinio di Samuel Paty". La presidenza francese nota anche le "dichiarazioni molto offensive di questi ultimi giorni" da parte del presidente turco, "in particolare riguardo l'appello al boicottaggio dei prodotti francesi".

Poco prima, in un discorso trasmesso in tv, Erdogan aveva detto: "tutto quello che si può dire di un capo di stato che tratta milioni di membri di comunità religiose diverse in questo modo, è di farsi fare esami di salute mentale". Due settimane fa, lo stesso presidente turco, che da tempo si pone sulla scena internazionale come oppositore principale di Macron, ha denunciato come una provocazione le dichiarazioni del presidente francese sul "separatismo islamista" e la necessità di "strutturare l'islam" in Francia. "Dalla sua offensiva in Siria - ha continuato l'Eliseo - la Francia non ha mai smesso di denunciare il comportamento del presidente Erdogan. E le ultime settimane ci hanno dato ragione".

Tanti i temi internazionali che oppongono Parigi ad Ankara, dalle tensioni nel Mediterraneo della Turchia con la Grecia al confitto in Libia, passando dalle tensioni nel Karabakh. L'Eliseo ha chiesto oggi, di nuovo, che la Turchia metta fine alle sue sue pericolose avventure nel Mediterraneo e nella regione", denunciando poi con forza il "comportamento irresponsabile" di Ankara nel Nagorno Karabakh. "Precise esigenze sono state poste - ha concluso oggi l'Eliseo in una escalation di tensione diplomatica fra i due paesi e con tono ultimativo - Erdogan ha due mesi per rispondere. Delle misure dovranno essere prese alla fine dell'anno".

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