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La nuova Zelanda si è fermata oggi per osservare due minuti di silenzio in memoria delle vite perdute nel terremoto che esattamente una settimana fa ha raso al suolo gran parte di Christchurch, la pittoresca seconda città del paese. Alle 12:51 (le 0:51 in Svizzera) tutti si sono fermati per ricordare e per esprimere sostegno alle famiglie in lutto per i loro cari uccisi nel sisma di magnitudo 6,3, particolarmente devastante perché di scarsa profondità e con epicentro vicino alla città.

Il numero di morti e dispersi è di circa 240, secondo il dipartimento della difesa civile, che ha aumentato la precedente stima di oltre 200. Il numero ufficiale confermato di morti è di 154, ma continuerà a salire mentre un contingente internazionale di oltre 600 soccorritori continua a scavare fra le macerie. Nessun sopravvissuto è stato estratto dalle macerie da mercoledì.

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SDA-ATS