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SANTIAGO - Il potente terremoto che la scorsa notte ha scosso il Cile, ha colpito duramente Concepcion, una delle città più vicine all'epicentro. Sulla costa cilena si è scatenato il terrore ma sembra che i danni siano stati relativamente contenuti rispetto alla violenza del sisma. La presidente Michelle Bachelet ha riferito che il terremoto ha provocato almeno 85 morti nella sola regione meridionale di Maule.
Il sisma si è scatenato con una scossa di magnitudo 8.8 della scala Richter, alle 3.34 ora locale (le 7.34 in Svizzera), con l'epicentro in mare 115 chilometri a nord-nord-est della città di Concepcion, a 350 chilometri dalla capitale Santiago. È poi seguita una raffica di altre scosse che si sono succedute lungo la costa procedendo verso nord. Uno sciame sismico di 14 colpi in due ore e mezza, nessuno inferiore a 5.2 gradi di magnitudo.
Una decina di ore prima del sismo cileno si era registrata una scossa di 6.9 gradi Richter al largo dell'isola giapponese di Okinawa. L'allarme tsunami è scattato praticamente nell'intero Oceano Pacifico, dal Centroamerica fino alla Polinesia. Una prima gigantesca ondata si è abbattuta sull'isola di Juan Fernandez al largo di Valparaiso e avrebbe causato gravi danni. Le autorità hanno intanto evacuato gli abitanti delle coste dell'isola di Pasqua verso le zone più elevate e la presidente cilena Michelle Bachelet ha dichiarato lo stato di catastrofe.
Da Concepcion, una delle città vicine all'epicentro si hanno notitzie di edifici crollati, strade sprofondate di tre metri, incendi, blackout totale, niente acqua né collegamenti telefonici.
Da una testimonianza raccolta da Skytg24 che ha mandato in onda immagini di Concepcion subito dopo il sisma, si è appreso che "le case che erano sopravvissute al terremoto del 1960 (l'epicentro era a Valdivia, 400 km più a sud, ndr) sono tutte crollate" che "i danni maggiori sembrano averli subiti gli edifici più moderni".
Le strade di Concepcion sono per la maggior parte inagibili: "Il pavimento è crollato e si è ondulato, in alcuni punti la strada è andata sotto di tre metri", ha detto ancora la testimone. Oltre all'impossibilità di collegarsi telefonicamente, la testimone ha raccontato di un blackout totale nella città, restata al buio fino al sorgere del sole. A Concepcion manca anche l'acqua. La donna ha riferito inoltre di tre incendi in città: alla facoltà di Chimica dell'Università, in una ditta chimica e al carcere Manzano.
Anche il tam tam su Twitter riferisce dell'incendio all'Università, dove "si leva alta nel cielo una nube". Una webcam piazzata sull'aeroporto lascia intravedere una nube che sovrasta la città.

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SDA-ATS