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Terremoto al confine Turchia-Iran, 9 morti

Un terremoto di magnitudo 5.7 nel nord-ovest dell'Iran al confine con la Turchia ha causato 9 morti KEYSTONE/EPA/DHA AGENCY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2020 - 19:45
(Keystone-ATS)

Un potente terremoto ha colpito stamani il nord-ovest dell'Iran, al confine con la Turchia. L'epicentro del sisma di magnitudo 5.7 è stato registrato nel villaggio iraniano di Habash-e Olya, a meno di 10 chilometri dalla frontiera.

Ed è proprio in Turchia che la scossa ha provocato le 9 vittime accertate finora, tra cui 4 bambini, e i danni maggiori, nel distretto di Baskale della provincia di Van.

Altre 50 persone sono rimaste ferite e 8 risultano in gravi condizioni, ha riferito il ministro della Salute di Ankara Fahrettin Koca, assicurando che non ci sono dispersi sotto le macerie. Almeno 51 sono invece i feriti in territorio iraniano, 17 dei quali ricoverati in ospedale.

Danni si segnalano in 43 villaggi della provincia dell'Azerbaigian occidentale. È lì che alle 09:23 locali (le 06:53 in Svizzera) si è registrato l'epicentro del sisma a una profondità di sei chilometri, secondo quanto riferisce il centro sismologico dell'università di Teheran. Numerose poi le scosse di assestamento registrate fino a sera. Oltre mille sono gli edifici crollati in Turchia, in molti casi fatiscenti. È inoltre in corso la valutazione dei danni subiti da diverse abitazioni, tra cui alcune scuole. Le autorità hanno invitato la popolazione a non fare rientro nelle case che mostrino segni di lesioni.

Ankara ha messo in moto la macchina dei soccorsi della sua protezione civile (Afad), inviando nell'area colpita 25 ambulanze, un elicottero e personale sanitario, oltre a più di mille tende da destinare alle centinaia di sfollati.

Una crisi resa ancora più complessa da gestire dalle rigide temperature nella zona, in buona parte coperta di neve. Il sisma è giunto inoltre nelle stesse ore in cui è esploso l'allarme sui rischi di contagi di coronavirus (Covid-19) dall'Iran, spingendo il governo di Recep Tayyip Erdogan a decretare la chiusura dei confini terrestri e lo stop ai collegamenti aerei.

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