Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La centrale del Servizio sismico svizzero (archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

La terra ha tremato stamani nel canton Vaud, dove il Servizio sismico svizzero (SED) del Politecnico federale di Zurigo ha registrato alla 10.10 a Château d'Oex (VD) un terremoto di magnitudo 4,2 sulla scala Richter.

Il sisma è stato percepito soprattutto nella Svizzera romanda. Non sono stati segnalati feriti o danni importati. Il SED ha ricevuto oltre 1000 testimonianze, ha precisato all'ats il sismologo Clotaire Michel. Chi avverte una scossa può compilare un modulo sul sito del servizio. In base alle prime analisi, il fenomeno è stato "largamente percepito".

Dal canto suo, la polizia cantonale vodese ha registrato oltre una trentina di chiamate di cittadini preoccupati o che volevano sapere cosa era successo, ha precisato il suo portavoce Jean-Christophe Sauterel.

Secondo Clotaire Michel, l'attività sismica è in aumento in questa regione dal 2016. Altre scosse potrebbero avvenire nei prossimi giorni, settimane o mesi. La particolarità di questo terremoto è che è avvenuto vicino all'agglomerato, ha osservato l'esperto.

Bisogna risalire all'inizio di marzo di quest'anno per trovarne uno di analoga intensità. Un sisma di magnitudo 4,6 era stato avvertito nella Svizzera centrale: l'epicentro era a cinque chilometri di profondità sotto l'Ortstock, cima al confine tra i cantoni di Svitto, Uri e Glarona situata a circa 6 chilometri a ovest di Linthal (GL). È stato il più forte registrato in Svizzera da oltre 10 anni.

Secondo gli esperti, i terremoti rappresentano un pericolo serio per la Svizzera. Nel modello di rischio del SED, attualizzato nel 2015, la regione a più alto rischio è quella del Vallese, seguita da Basilea, Grigioni, la valle del Reno nel canton San Gallo e la Svizzera centrale.

SDA-ATS