Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

LONDRA - Lo Yemen, così come la Somalia, "è stato riconosciuto come una delle zone che si devono non solo tenere d'occhio ma dove dobbiamo fare di più". Così il premier britannico Gordon Brown, in un'intervista alla Bbc, ha spiegato oggi le ragioni che hanno spinto la Gran Bretagna e gli Stati Uniti ad agire congiuntamente nella lotta al terrorismo internazionale in Yemen e Somalia, in seguito al fallito attentato del giorno di Natale al volo Amsterdam-Detroit.
"Collaboreremo con le autorità americane per migliorare la lotta contro il terrorismo condotta dalle autorità yemenite", ha dichiarato Brown. Il "fare di più" cui ha accennato il premier britannico consisterà nel "rafforzare la cooperazione anti-terrorismo", nel "lavorare meglio negli sforzi dell'intelligence". "E naturalmente - ha aggiunto - riguarderà il modo con cui prevenire la distorsione di una religione buona, l'Islam, da parte di un gruppo di persone che non si fermano davanti a nulla, in un'ideologia criminale che cerca di instaurare un califfato, e di diffondere l'idea che chiunque sia un nemico eccetto quelli che credono in una particolare versione dell'Islam".
Per discutere "ad alto livello" della "radicalizzazione" nello Yemen, Brown ha convocato a Londra il 28 gennaio un vertice internazionale da tenersi in parallelo alla conferenza già prevista sull'Afghanistan. L'intenzione del premier britannico è anche di inserire le crescenti minacce terroristiche dallo Yemen e dalla Somalia nell'agenda del Consiglio europeo di questo mese.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS