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La setta fondamentalista islamica di Boko Haram avrebbe raggiunto un accordo di cessate il fuoco con il governo nigeriano. L'accordo, riferisce una agenzia nigeriana, sarebbe stato siglato lunedì sera, ma se ne è avuta notizia solo oggi, contestualmente a quella del mantenimento dello stato di emergenza in alcune regioni del Nord-Est. La tregua sarebbe stata firmata tra il Governo ed i 'veri leader' della setta.

A rendere noto l'accordo (ed a difenderne i contenuti, davanti alle perplessità da più parti espresse in Nigeria) è stato il ministro degli Affari speciali nonchè presidente della commissione che sta cercando di portare avanti il dialogo sulla sicurezza nel Nord, Alhaji Kabiru Turaki.

Nello spiegare le finalità dell'accordo, Turaki ha sottolineato che esso è stato raggiunto con i "veri capi" della milizia islamica, lasciando quindi intendere che in seno a Boko Haram si è aperto un confronto tra varie componenti, evidentemente distanti sulle strategie che il gruppo deve portare avanti.

Le critiche all'accordo sono venute soprattutto perché arrivato a poche ore dall'ennesima strage firmata da Boko Haram, che, la scorsa settimana, ha attaccato una scuola facendo strage di studenti (oltre quaranta le vittime).

La formalizzazione dell'accordo, ha detto ancora Turaki, verrà in un secondo momento, ma, nell'attesa, i "veri capi" di Boko Haram hanno dato disposizioni ai miliziani di sospendere le attività. Secondo fonti nigeriane, l'intesa sul cessate il fuoco non sarebbe stata ancora comunicata ufficialmente alle unità impegnate nella lotta al terrorismo islamico nel Nord del Paese.

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SDA-ATS