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Il TPF di Bellinzona voleva liberare l'iracheno domani

Keystone/KEYSTONE/TI-PRESS/CARLO REGUZZI

(sda-ats)

Sarà posto in detenzione in vista dell'espulsione, e non sarà quindi rimesso anticipatamente in libertà, uno dei tre iracheni condannati lo scorso 18 marzo dal Tribunale penale federale di Bellinzona per sostegno all'Isis.

L'uomo, condannato a tre anni e mezzo di detenzione e in carcere dal momento dell'arresto nel 2014, ha scontato i due terzi della pena e sarebbe dovuto uscire di prigione domani.

La proroga della carcerazione, fino al 30 ottobre prossimo, è stata decisa dall'Ufficio della migrazione e dell'integrazione di Argovia ed è stata confermata dal giudice unico del tribunale amministrativo cantonale sulla base di un decreto di espulsione e di divieto di ingresso in Svizzera a tempo indeterminato emanato dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol) .

Il tribunale argoviese ha confermato una notizia in questo senso diffusa ieri della radio della Svizzera tedesca SRF, mentre Fedpol non ha voluto rilasciare commenti. La portavoce Cathy Maret ha comunque indicato che l'Ufficio ha la facoltà di emanare provvedimenti di allontanamento a tutela della sicurezza interna: una misura che finora non ha precedenti.

Non più tardi di ieri il Tribunale penale federale di Bellinzona (TPF) aveva affermato che l'iracheno poteva uscire di prigione in assenza di indizi che lascino presagire nuove infrazioni. L'interessato, padre di due figli, attraverso il suo legale aveva presentato richiesta di scarcerazione anticipata negando il pericolo di fuga visto che i suoi famigliari risiedono in Svizzera. Aveva inoltre fatto valere un attestato di buona condotta rilasciatogli dal penitenziario regionale di Berna in cui è detenuto.

L'iracheno può ancora inoltrare ricorso presso il Dipartimento federale di giustizia e polizia e successivamente al Consiglio federale.

La sentenza del TPF, peraltro, non è ancora definitiva. L'avvocato del sostenitore dell'Isis potrebbe infatti inoltrare ricorso: prima di compiere questo passo attende però di poter leggere le motivazioni.

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SDA-ATS