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Terrorismo:Spiegel, Cia progettò rapimenti in Germania

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 gennaio 2010 - 20:51
(Keystone-ATS)

BERLINO - Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 la Cia progettò rapimenti illegali e segreti di due sospetti membri di al Qaida in Germania. Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, precisando che il progetto fu poi abbandonato.
La Cia, che all'indomani degli attacchi alle Torri Gemelle aveva mobilitato 25 agenti in Germania, aveva pensato di rapire i due sospetti "senza che i tedeschi lo venissero a sapere". Lo Spiegel lo scrive citando un anonimo ex agente Cia. L'idea però fu lasciata cadere "a causa della opposizione degli agenti Cia residenti in Germania".
"All'epoca - ha affermato un altro agente segreto americano citato dal settimanale - dicemmo di no perché pensavamo che non potessimo fare una cosa simile in un paese amico e nel quale sono di stanza tanti soldati americani".
Nel numero del mese scorso, il mensile americano Vanity Fair aveva affermato che la società di sicurezza Blackwater aveva preparato - per conto della stessa Cia - un attentato in Germania contro Mamun Darkazanli, un uomo d'affari tedesco-siriano che viveva ad Amburgo e che era sospettato di essere un finanziatore di al Qaida. Le autorità americane hanno smentito l'esistenza di un simile complotto, mentre un portavoce del governo tedesco ha affermato che il Bundestag ne era completamente all'oscuro.

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