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I jihadisti svizzeri con doppia nazionalità che partecipano, in Svizzera o all'estero, ad attività terroristiche o atti bellici non devono essere imperativamente privati del passaporto svizzero. È quanto pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale che, con 13 voti contro 11, invita il plenum a respingere un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Toni Brunner (UDC/SG). Attualmente, sarebbero quattro le persone potenzialmente interessate da questo atto parlamentare.

Stando a una minoranza, la cittadinanza svizzera di queste persone non è invece più accettabile poiché, oltre ad arrecare un grande danno all'immagine del Paese, queste persone sono potenzialmente molto pericolose.

Pur riconoscendo la minaccia jihadista e la necessità di adottare misure di difesa, la commissione crede che il provvedimento auspicato dall'iniziativa sia meramente simbolico e non distolga gli jihadisti dai loro intenti criminali.

Oltre a non migliorare la sicurezza, la revoca della cittadinanza potrebbe invece rendere impossibile l'estradizione in Svizzera delle persone colpevoli di reati all'estero o nella Confederazione.

Oltre a ciò, la legge sulla cittadinanza prevede che la Segreteria di Stato della migrazione possa, d'accordo con il Cantone d'origine, revocare la cittadinanza a una persona la cui condotta è contraria agli interessi o alla buona reputazione del Paese.

In novembre, in risposta ad una mozione di Marco Romano (PPD/TI) simile all'atto parlamentare di Brunner, il Consiglio federale scriveva che la revoca generalizzata della cittadinanza sarebbe sproporzionata.

Inoltre, si specificava, le norme attuali prevedono già la possibilità di revocare il passaporto a chi ha commesso atrocità all'estero in veste di membri di gruppi estremisti. Oltre a ciò, la legge sulla cittadinanza prevede che la Segreteria di Stato della migrazione possa, d'accordo con il Cantone d'origine, revocare la cittadinanza a una persona la cui condotta è contraria agli interessi o alla buona reputazione del Paese.

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SDA-ATS