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Texas: sotto accusa libri scuola, troppo filo-Islam

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2010 - 19:15
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - Il Provveditorato scolastico dello Stato del Texas ha approvato a maggioranza una controversa risoluzione in base alla quale si invitano gli editori scolastici a "contenere e rivedere nei loro libri di testo i riferimenti all'Islam". Il documento, di una sola pagina e non vincolante, invita gli editori a riconsiderare nei loro libri di storia ciò che stampano sull'Islam, dipinto troppo spesso in un'ottica troppo favorevole.
La risoluzione, passata con 7 voti a favore e 5 contrari, fa riferimento a vecchi libri di testo di storia utilizzati anni fa nelle scuole del Texas. L'autore della risoluzione, Randy Rives, un uomo di affari sconfitto nelle recenti primarie repubblicane per occupare un seggio nell'ufficio direttivo del Provveditorato, ha presentato il suo documento ai membri dell'ufficio. Che, a maggioranza, lo hanno adottato.
Rives sostiene che troppi libri di testo adottati nelle scuole del Texas riservano più attenzione alla storia della religione islamica che non a quella cristiana. "Gli islamici vengono troppo spesso definiti come 'costruttori di imperì, i crociati come 'aggressori violentì - ha spiegato -. È come se ci fosse un pregiudizio al riguardo". "Effettivamente credo che questo avvenga anche oggi" ha aggiunto Terri Leo, uno dei membri del Provveditorato a favore della risoluzione.
Scandalizzati i democratici. "È solo l'ennesimo esempio di come il Provveditorato del Texas cerchi di politicizzare in modo ideologico l'istruzione pubblica" ha commentato Kathy Miller, presidente del Texas Freedom Network, un gruppo a favore della libertà religiosa e dei diritti civili. "La retorica antimusulmana in questo Paese ha ormai raggiunto livelli di guardia preoccupanti".

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