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Un procedimento per violazione del segreto d'ufficio verrà avviato contro il procuratore generale zurighese Martin Bürgisser. Il Tribunale federale (TF) ha accolto un ricorso del consigliere nazionale Christoph Blocher (UDC/ZH) contro una decisione della giustizia zurighese in relazione a un'inchiesta aperta nei suoi confronti.

Il 7 marzo 2012, dopo una riunione con altri membri del Ministero pubblico zurighese, Bürgisser decise di avviare un procedimento penale contro Blocher nell'ambito vertenza relativa all'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand.

Il giorno seguente, il procuratore zurighese inviò una e-mail a un ex segretario giuridico, che aveva da poco lasciato il Ministero pubblico, informandolo che la procura aveva tenuto conto delle sue raccomandazioni e deciso di aprire un'inchiesta penale nei confronti dell'ex consigliere federale. Contro questa decisione i legali di Blocher interposero però ricorso e denunciarono a loro volta Bürgisser per violazione del segreto d'ufficio.

In una sentenza di fine 2012, il Tribunale cantonale zurighese aveva però ritenuto che non ci fossero i presupposti per autorizzare un procedimento penale contro Bürgisser. Secondo i giudici, non v'erano sufficienti indizi di reato.

Ora, in seconda istanza, il Tribunale federale ha sconfessato la corte cantonale, decidendo di autorizzare l'inchiesta penale contro il procuratore generale. I giudici di Losanna partono dal principio che "in caso di dubbio l'accusa va promossa". A loro avviso, non si può infatti affermare chiaramente che l'e-mail controversa non rappresenti una violazione del segreto d'ufficio.

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SDA-ATS