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Non tornerà in libertà dopo aver espiato la condanna di quattro anni di carcere un giovane che aveva ucciso una prostituta ad Aarau nel 2008, quand'era ancora minorenne.

Respingendo il suo ricorso, il Tribunale federale (TF) conferma in una sentenza pubblicata oggi la necessità di mantenerlo in prigione a causa della sua pericolosità.

Afflitto da turbe psichiche, il giovane condannato nel novembre 2011 per assassinio, coazione sessuale e stupro, dovrà proseguire in carcere la terapia alla quale deve sottoporsi. Diversi istituti specializzati hanno finora rifiutato di accoglierlo.

I giudici federali ritengono ammissibile che il giovane, benché afflitto da problemi psichici, rimanga provvisoriamente in carcere. Al riguardo - sottolineano - è pure necessario soppesare gli interessi fra l'obbligo di proteggere la collettività e quella di garantire la libertà personale.

Le autorità argoviesi dovranno tuttavia continuare a cercare una soluzione più idonea alla situazione del giovane.

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SDA-ATS