Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Martin Baltisser

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

L'ex segretario generale dell'UDC Martin Baltisser si dice "deluso" della sentenza del Tribunale federale che conferma la sua condanna per discriminazione razziale in relazione all'inserzione pubblicitaria sui kosovari.

Essa limita la libertà di espressione, afferma, aggiungendo tuttavia che non intende ricorrere a Strasburgo.

In italiano e in francese l'inserzione "Kosovaren schlitzen Schweizer auf!" (nella versione italiana resa con: "Dei kosovari pugnalano uno svizzero") e il messaggio che voleva portare non hanno creato problemi, ha detto oggi Baltisser a Losanna, sostenendo che essa presentava semplicemente "una realtà".

Tuttavia - ha detto Baltisser - in Svizzera è il Tribunale federale a interpretare il diritto. Ragione per cui non intende ricorrere contro alla sentenza rivolgendosi alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo (una istanza peraltro spesso criticata dall'UDC).

Baltisser ha aggiunto di non credere che la sentenza influenzerà in futuro le campagne del suo partito, perché si tratta di un caso singolo e lo slogan "Kosovaren schlitzen Schweizer auf" nella lingua tedesca può essere interpretato a doppio senso: come "due o più kosovari" o come "tutti i kosovari".

L'UDC potrà anche in futuro parlare chiaro, ha concluso Baltisser: il partito non si lascerà mettere la museruola da questa sentenza.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS