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Il Tribunale federale (TF) ha giudicato irricevibile il ricorso contro i primi nove permessi di costruzione del complesso turistico Aminona a Mollens (VS), sopra Sierre, nei pressi di Montana. WWF, Fondazione svizzera per la protezione e la cura del paesaggio (FSCP) e Heimatschutz Svizzera non ne hanno infatti diritto.

La società russa Aminona Luxury Resort and Village SA (ex Mirax) intende costruire 160 appartamenti di lusso, 350 camere d'albergo, 50 chalet individuali e 12'000 metri quadrati di superficie commerciale con ristoranti, pista di ghiaccio, piscine e centro di conferenze. Il complesso, del costo di circa 650 milioni di franchi, dovrebbe offrire un totale di 2'500 posti letto. Nell'autunno del 2009, il comune di Mollens ha concesso nove permessi di costruzione per "Aminona Est", la prima tappa dei lavori che comprende 15 edifici, strade e una scala mobile.

WWF, FSCP e Heimatschutz hanno criticato il progetto ritenendolo non conciliabile con la legge federale sulla protezione dei biotopi. Sconfessate dal Consiglio di Stato e dal Tribunale cantonale vallesano, le tre organizzazioni hanno inoltrato ricorso al TF nell'estate del 2011. Le tre associazioni ecologiste hanno quindi abbandonato le loro rivendicazioni ritenendole non più attuali quando il Consiglio federale, il 9 dicembre del 2011, ha deciso di stralciare dall'inventario dei prati e di pascoli secchi di importanza nazionale la zona protetta di Aminona, situata nell'area interessata dal grosso progetto turistico.

Il TF ricorda che da allora le tre organizzazioni hanno perso la possibilità di reclamare il diritto di ricorso previsto dalla legge federale sulla protezione dei biotopi e che quindi la loro azione è irricevibile.

Inoltre, per la Corte Suprema è irricevibile anche la contestazione del piano regolatore di quartiere che, secondo WWF, FSCP e Heimatschutz non è mai stato approvato da un'autorità cantonale competente. Il TF sottolinea che i ricorrenti avrebbero dovuto opporsi al piano "Aminona Est" in tempo utile, ossia durante il periodo di pubblicazione all'albo ufficiale, a partire dal 30 dicembre del 2005.

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SDA-ATS