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Il Tribunale federale (TF) ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato da sei deputati giurassiani in merito al salario minimo.

I parlamentari si opponevano alla decisione della magistratura di costringere il parlamento ad entrare in materia sul progetto di legge volto a concretizzare un'iniziativa approvata nel 2013.

I giudici federali non hanno dunque esaminato la questione di competenza sollevata dal ricorso presentato dal gruppo di deputati, rappresentanti dei partiti UDC, PLR e PPD, riferisce oggi il Tribunale cantonale giurassiano.

In una sentenza resa in settembre, la Corte costituzionale del Giura aveva considerato come un diniego di giustizia il rifiuto del parlamento di statuire sulla questione del salario minimo, quando la scadenza di due anni per concretizzare l'iniziativa è ormai superato.

La Corte aveva intimato al parlamento di procedere all'esame del disegno di legge e di adottare il più rapidamente possibile le disposizioni relative al salario minimo. Secondo gli autori del ricorso, la Corte costituzionale non può rivolgere simili ingiunzioni al parlamento.

La legge sul salario minimo dovrebbe concretizzare l'iniziativa "per salari decenti" approvata in votazione popolare nel marzo 2013 dal 54,2% dei votanti. Essa prevede un salario lordo minimo "sociale" di 19,25 franchi l'ora.

I deputati giurassiani hanno rifiutato l'entrata in materia a due riprese - nel settembre 2015 e nell'aprile 2016 - sostenendo che la legge proposta dal governo è contraria al diritto federale.

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SDA-ATS