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La trasformazione di un sottotetto in monolocale, che avrebbe costituito un'estensione di un alloggio di vacanza, lede l'articolo costituzionale dell'"iniziativa Weber" per un contenimento delle residenze secondarie. Il Tribunale federale (TF) ha dato ragione alle autorità comunali di St. Moritz (GR) e bocciato il ricorso di un proprietario di un appartamento di vacanza.

Le autorità della stazione turistica dell'Alta Engadina hanno bocciato il progetto edilizio anche per paura che una decisione positiva avrebbe potuto indurre un numero crescente di persone a trasformare spazi secondari di edifici in alloggi di vacanza, vista la mancanza di alternative edilizie dopo l'adozione dell'articolo costituzionale 75b, che prevede una limitazione al 20% del numero di residenze secondarie per comune.

Il proprietario di un appartamento all'ultimo piano di un edificio intendeva trasformare la parte di solaio in suo possesso in monolocale. La relativa domanda è stata respinta dal Comune di St. Moritz nell'aprile 2013: la superficie abitativa destinata ad alloggio di vacanza a livello comunale sarebbe ulteriormente cresciuta.

Nella sua sentenza pubblicata oggi, il TF afferma che lo stop preventivo alle autorizzazioni edilizie è conforme alle norme transitorie per applicare il nuovo articolo costituzionale.

Sarà la Legge sulle abitazioni secondarie (LASec), di cui il Consiglio degli Stati si occupa quale prima Camera nell'attuale sessione, a dover definire se l'estensione di un alloggio di vacanza a spese di spazi secondari come il solaio sia legittima oppure no.

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SDA-ATS