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Il Comune di Laax (GR) deve portare avanti - suo malgrado - le procedure di autorizzazione lanciate dal canton Grigioni per trasformare un hotel in centro per richiedenti l'asilo. Lo ha deciso il Tribunale federale. La località turistica aveva invocato, motivandola con l'iniziativa sulle abitazioni secondarie, una nuova pianificazione con divieto di trasformazione edilizia.

I piani per il nuovo centro di transito erano stati resi noti dal Cantone a fine 2012. Da allora il Comune, gli abitanti e l'imprenditore Reto Gurtner, gestore degli impianti di risalita della località turistica, hanno tentato di tutto per bloccarne l'entrata in funzione.

Motivandola con l'iniziativa sulle abitazioni secondarie, nel giugno del 2014 il Comune aveva adottato una zona di pianificazione turistica che vieta ogni trasformazione edilizia, e aveva quindi sospeso la domanda di costruzione del Cantone. Quest'ultimo aveva quindi inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo, che gli aveva dato ragione.

Il ricorso presentato dal Comune è stato ora respinto in ultima istanza dal TF. Secondo la corte di Losanna, la zona di pianificazione turistica di Laax contravviene al principio di stabilità dei piani, visto che nel 2011 - prima dell'adozione dell'iniziativa Weber - il comune aveva già revisionato la pianificazione.

Inoltre, un divieto di cambio di destinazione era stato discusso e respinto. L'adozione dell'iniziativa sulle residenze secondarie non giustifica una nuova modifica, ha precisato il TF.

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SDA-ATS