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TF: procura può accedere a dati telefono tifoso violento

Il giovane fa parte della tifoseria dello Zurigo. KEYSTONE/PATRICK B. KRAEMER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2020 - 16:26
(Keystone-ATS)

Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un tifoso della squadra di calcio dello Zurigo, implicato in un'aggressione ai danni di fan del Grasshopper, che si opponeva all'analisi dei dati di due suoi cellulari.

Il Ministero pubblico zurighese può quindi procedere con l'esame dei telefoni.

I due cellulari erano stati sequestrati durante una perquisizione nell'abitazione dell'uomo, un 25enne. Questi aveva ammesso il suo coinvolgimento in un attacco nei confronti di supporter dei rivali cittadini, ma non voleva che gli inquirenti accedessero al contenuto dei telefoni.

In una sentenza pubblicata oggi, il TF conferma però quanto deciso dalle istanze precedenti, dando torto al giovane. Secondo i giudici dell'alta corte con sede a Losanna, i dati all'interno dei dispositivi possono essere importanti per l'inchiesta. Tenendo conto dello svolgimento dei fatti, sembra che l'aggressione fosse premeditata e i cellulari potrebbero fornire altre informazioni.

Il tifoso ha tentato invano di opporsi, sottolineando come nei due telefoni fossero salvati dati e immagini private. Nello specifico si riferiva a foto di lui nudo e di una ragazza.

Nel febbraio 2018, la polizia municipale di Zurigo ha pubblicato un video che mostrava scene brutali del pestaggio fra le due fazioni. Ad esempio, persone a terra e immobili venivano colpite con calci alla testa. Uno degli autori sarebbe proprio il protagonista della vicenda. La procura cantonale ha avviato un procedimento contro di lui per tentate lesioni gravi.

(Sentenza 1B_564/2019 del 17.6.2020)

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