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LOSANNA - Ogni cantone può essere più o meno generoso ma i produttori di fragole non ricevono per forza un indennizzo per i danni causati dai cervi. Lo ha stabilito il Tribunale Federale (TF) respingendo il ricorso di un coltivatore grigionese.
Due contadini di Landquart chiedevano al canton Grigioni un indennizzo di 835'000 per danni della selvaggina: nel rigido inverno 2005/2006 i cervi affamati erano entrati in tre delle loro coltivazioni devastandole. La richiesta non è stata accettata né dall'ufficio caccia e pesca né dal dipartimento delle costruzioni.
Il tribunale amministrativo cantonale ha poi respinto il ricorso dei coltivatori, rimproverando loro di non avere recintato i campi in modo opportuno. Un contadino ha voluto portare il caso alla Corte suprema svizzera, adducendo anche il fatto che Argovia in un caso analogo si era assunto parte dei danni.
I giudici di Losanna hanno ritenuto giustificata l'esigenza di una recinzione adeguata da parte del tribunale amministrativo, tanto più - sottolinea il TF - se si considera l'alto potenziale di danno, visto il valore di mercato delle fragole. Inoltre le fragole, già di per sè particolarmente allettanti per i cervi, corrono un rischio ancora maggiore di cadere preda della selvaggina durante un inverno lungo e rigido. Riguardo alla disparità di trattamento rispetto al canton Argovia, il TF rammenta che la struttura federale dello stato svizzero, comporta una varietà di regolamentazioni e valutazioni a volte molto differente da cantone a cantone.

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SDA-ATS