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LOSANNA - Il sistema proporzionale in vigore nel canton Nidvaldo per l'elezione del parlamento (Landrat) non è conforme alla Costituzione svizzera: lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), che ha accolto un ricorso presentato dai Verdi e ha imposto un cambiamento della normativa attuale entro il 2014.
Nidvaldo è diviso in undici circondari che presentano forti disparità: il numero dei seggi attribuiti varia a seconda del numero degli abitanti, da un massimo di 11 (a Stans) a un minino di 2 (Emmetten). Secondo i Verdi questo sfavorisce eccessivamente i partiti più piccoli: per ottenere un mandato a Stans serve l'8% dei voti, a Emmetten il 33%.
Gli ecologisti si sono quindi rivolti al tribunale cantonale, che ha però dato loro torto: i giudici hanno riconosciuto che i circondari non riescono a soddisfare, di per sé, le esigenze imposte dal diritto federale: la loro geografia è però motivata da profonde ragioni storiche ed è quindi da considerare costituzionalmente corretta.
Di avviso opposto si è ora mostrato il TF. Nella sua seduta odierna la prima corte di diritto pubblico ha rilevato che non si è di fronte a un "Sonderfall" storico che possa giustificare la situazione. Il cantone dovrà quindi correre ai ripari prima del prossimo rinnovo del Gran consiglio: spetterà al parlamento cantonale decidere i modi.

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SDA-ATS