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La sede del Tribunale federale a Losanna.

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Un cinquantenne tedesco all'origine, insieme a tre complici, di una maxi-truffa che fra il 1998 e il 2008 fece perdere agli investitori 15 milioni di franchi dovrà scontare in Svizzera la sua pena di sette anni.

Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), che ha respinto un ricorso dell'interessato. Dalla giustizia solettese l'uomo era stato riconosciuto colpevole di truffa per mestiere, ripetuta falsità in documenti e ripetuto riciclaggio. Il TF aveva confermato il giudizio nel 2014.

L'uomo, che era stato anche in carcere preventivo, non si era presentato al processo davanti al tribunale di Olten-Gösgen. Era poi stato arrestato nel marzo 2016 in Slovenia e il 5 ottobre dello stesso anno era stato estradato in Svizzera.

Il tedesco non aveva però intenzione di scontare la sua pena: per la stessa vicenda - argomentava - era già stato condannato in Germania a due anni con la condizionale. Non poteva quindi subire una seconda sanzione in Svizzera.

In una sentenza pubblicata oggi i giudici di Losanna respingono questa tesi. L'atto criminale è stato commesso nella Confederazione e l'uomo è stato giudicato per le sue azioni da un tribunale elvetico. Le porte della cella si riapriranno quindi solo fra diversi anni.

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SDA-ATS