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Il Tribunale federale (TF) ha sconfessato il comune turgoviese di Bürglen, che aveva vietato a due allieve islamiche di portare il velo. I giudici hanno confermato il giudizio della corte amministrativa cantonale, che aveva ritenuto il provvedimento sproporzionato e privo di una sufficiente base legale. Non hanno invece affrontato la questione di fondo, vale a dire la legittimità del velo nelle scuole.

All'unanimità, la seconda corte di diritto pubblico del TF, ha confermato il giudizio impugnato dall'autorità comunale. Nel giugno 2012 il tribunale amministrativo aveva accettato un ricorso del legale di due 17enni musulmane alle quali l'autorità scolastica di Bürglen aveva rifiutato qualsiasi deroga al regolamento vigente.

Quest'ultimo esige che gli alunni siano vestiti in modo corretto e vieta il porto del velo, di un berretto o degli occhiali da sole. Secondo i giudici federali, questa disposizione giuridica non è sufficiente per limitare la libertà religiosa: con una maggioranza di tre contro due, la corte ha giudicato che tale restrizione debba basarsi su una legge in senso formale.

I giudici si sono divisi anche su numerose altre questioni, in particolare su quelle relative al rispetto dell'autonomia comunale. Rimane irrisolto pure il quesito fondamentale di sapere se il divieto generale del velo in una scuola costituisca una minaccia grave o lieve alla libertà di culto e di religione.

(seduta pubblica dell'11 luglio 2013 nella causa 2C_794/2012)

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SDA-ATS