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La sede del tribunale federale a Losanna

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il Tribunale federale (TF) ha respinto un ricorso della Fondazione svizzera della Greina che chiedeva l'effetto sospensivo per la consultazione popolare sulla prima tappa della Strategia energetica 2050.

La votazione federale del 21 maggio prossimo si terrà dunque come previsto.

L'interesse pubblico della tenuta del suffragio è troppo importante, spiega il TF in una decisione pubblicata oggi. I giudici di Losanna aggiungono che in vista della consultazione sono già stati compiuti grossi sforzi.

Secondo l'organizzazione ambientalista che porta il nome della celebre tundra alpina al confine tra Ticino e Grigioni, gli argomenti dei promotori del referendum contro la revisione della Legge sull'energia (LEne) sono fallaci, in particolare in relazione ai costi. Secondo il comitato referendario, essi ammonterebbero in media a 3200 franchi annui per economia domestica, contro 40 franchi in base ai calcoli dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). La Fondazione ha denunciato una menzogna deliberata e accusato gli oppositori della Strategia energetica di voler ingannare il popolo.

Formalmente il ricorso contro la tenuta della votazione era stato inoltrato alla fine di gennaio da due membri della Fondazione: il presidente ed ex consigliere nazionale Reto Wehrli (PPD/SZ) e il direttore Gallus Cadonau.

Il referendum è formalmente riuscito il 31 gennaio con 68'390 firme valide.

(Decisione 1C_127/2017 del 12.04.2017)

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SDA-ATS