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Martin Baltisser e Silvia Bär (foto d'archivio)

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il Tribunale federale ha confermato oggi la condanna per discriminazione razziale inflitta all'ex segretario generale dell'UDC Martin Baltisser e alla sua supplente Silvia Bär per una inserzione pubblicitaria in cui si faceva riferimento a kosovari violenti.

Secondo la suprema corte di Losanna l'inserzione, dipingendo come violenta la comunità kosovara, è lesiva della sua dignità umana.

L'inserzione dell'UDC, pubblicata la prima volta nell'agosto del 2011 e poi riutilizzata nella campagna in vista della votazione del 9 febbraio 2014 sull'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", portava a caratteri cubitali la scritta "Kosovaren schlitzen Schweizer auf!", nella versione italiana "Dei kosovari pugnalano uno svizzero".

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SDA-ATS