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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha dichiarato nullo oggi l'accordo firmato lo scorso anno fra l'associazione di assistenza al suicidio Exit e il ministero pubblico zurighese, il quale regola precisamente le condizioni e i metodi utilizzati nell'accompagnamento alla morte. Stando ai giudici losannesi il diritto vigente non dà spazio a simili intese.
Contro questa convenzione, la prima in materia a livello svizzero, avevano inoltrato ricorso la sezione svizzera dell'associazione cattolica anti-abortista americana Human Life International (HLI), l'Associazione dei medici cattolici svizzeri (VKAS) e la Società svizzera di etica biomedica (SSEB). I giudici di Mon Repos non sono entrati in materia sul ricorso in quanto tale, ma hanno nel contempo invalidato l'accordo.
Nella sua seduta pubblica di oggi, il TF è giunto alla conclusione che il diritto vigente non permette la conclusione di simili convenzioni tra privati e autorità di perseguimento penale. L'oggetto della regolamentazione - con al centro il diritto alla vita - è di tale importanza che solo il legislatore federale ne è competente.

SDA-ATS