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Il Tribunale federale (TF) può finalmente pronunciarsi sui ricorsi inoltrati da privati cittadini di Basilea Campagna e Zurigo contro l'esito della votazione sul canone radiotelevisivo, approvato dal popolo il 14 giugno scorso con un piccolo scarto di voti.

In un primo momento, il TF non era entrato in materia su reclami provenienti dal canton Zurigo, perché la suprema corte è competente soltanto in seconda istanza.

Presentati da tre cittadini zurighesi, i ricorsi erano quindi stati trasmessi al Consiglio di Stato del canton Zurigo. Ora quest'ultimo li ha tutti respinti.

Per quanto riguarda il reclamo di un cittadino basilese, il 24 giugno scorso il governo di Liestal non era entrato in materia, poiché si chiedeva il riconteggio in tutta la Svizzera. In quell'occasione il Consiglio di Stato basilese si era fondato su una decisione del Tribunale federale del 2009, secondo la quale un governo cantonale non può pronunciarsi su una richiesta che avrebbe effetto anche al di fuori della propria giurisdizione (principio di territorialità).

Ora tocca al TF pronunciarsi anche su questo ricorso, ha dichiarato all'ats il responsabile della comunicazione Peter Josi.

Sul piano nazionale la nuova legge sulla radio-tv era stata accolta con uno scarto di 3'174 voti (pari allo 0,14%). Contro l'esito della votazione, oltre che a Zurigo e Basilea Campagna, reclami sono stati pure presentati nei cantoni di Lucerna e Berna. In questi ultimi cantoni, i governi hanno già deciso che non entreranno in materia.

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SDA-ATS