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Il Tribunale federale (TF) ha respinto un ricorso dell'associazione "al Huda", promotrice di un progetto per l'apertura di un asilo islamico a Volketswil (ZH).

Il ricorso si riferiva ad una denuncia che la stessa associazione ha sporto contro un ignoto funzionario del servizio cantonale dell'educazione pubblica.

La denuncia, presentata dopo che l'organizzazione si era vista rifiutare l'autorizzazione ad aprire l'asilo islamico, fa riferimento a due annotazioni - "schizo" (per schizofrenico) e "pedofilia" - che qualcuno aveva apposto sul dossier inoltrato da "al Huda" alle autorità cantonali.

Lo scorso mese di luglio, il Tribunale cantonale zurighese si era rifiutato di aprire un procedimento penale ed ora i giudici di Losanna hanno confermato quella decisione.

Pur ammettendo che si è trattato di annotazioni "fuori luogo", il TF arriva alla conclusione che non esistono indizi sufficienti per giustificare un delitto contro l'onore o un abuso di autorità.

"L'insieme delle circostanze non permette di ammettere che quelle osservazioni riguardassero dei membri o degli organi di "Al Huda, né i musulmani in generale", scrive il TF in una nota. Visto che il personale insegnante dell'asilo non è ancora stato designato, nemmeno la parola "pedofilia" può essere riferita "ad una persona determinata o determinabile".

Presso il TF è tuttora pendente un altro ricorso di "al Huda" che si riferisce all'aspetto principale della questione, ossia il rifiuto dell'autorizzazione ad aprire il giardino d'infanzia islamico.

L'associazione aveva presentato la sua richiesta nel 2013 e lo scorso mese di luglio il Tribunale amministrativo zurighese ha confermato la decisione negativa delle autorità cantonali.

Contrariamente a quanto affermato dalla corte zurighese, "Al Huda" nega energicamente di essere vicina al Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS/IZRS), organizzazione controversa per le sue posizione integraliste.

L'associazione vorrebbe aprire a Volketswil (ZH) quello che sarebbe il primo giardino d'infanzia islamico in Svizzera. In base alla richiesta presentata da "al Huda", due maestre d'asilo, ciascuna con un posto di lavoro al 60%, dovrebbero occuparsi di 15-20 bambini. Le insegnanti sarebbero affiancate, con un impiego al 20% ciascuna, da una insegnante di arabo e una di Corano.

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SDA-ATS