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Il tribunale regionale di Arbon (TG) ha condannato oggi un 62enne a 12 anni e mezzo di carcere per l'assassinio del vicino 53enne (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/ROGELIO V. SOLIS

(sda-ats)

Il tribunale regionale di Arbon (TG) ha condannato oggi un 62enne a 12 anni e mezzo di carcere per l'assassinio del vicino 53enne. L'uomo dovrà inoltre sottoporsi a misure di terapia stazionarie, ovvero ad un trattamento in clinica psichiatrica.

Per aver leso ripetutamente la Legge sulle armi lo svizzero è stato condannato anche ad una pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere di 30 franchi. Alla vedova della vittima dovrà infine versare una riparazione morale di 100'000 franchi. La sentenza, non ancora cresciuta in giudicato, conferma le richieste del ministero pubblico.

Il fatto risale al 29 ottobre del 2013 ed è riconducibile a numerosi anni di litigi di vicinato. I due uomini abitavano nella stessa palazzina, la vittima direttamente sopra allo sparatore. Quest'ultimo si sentiva minacciato dal tedesco, che secondo lui faceva continuamente baccano. Dopo le ripetute lamentele all'amministrazione, peraltro non confermate da nessun altro, l'uomo è stato invitato dall'ufficio di conciliazione a cercare una nuova dimora. Nella mattinata dell'assassinio avrebbe dovuto traslocare.

Secondo l'accusa, poco prima delle 6 del mattino l'imputato ha caricato la pistola con sei proiettili, ha lasciato la sua abitazione e ha aspettato che il vicino uscisse dal proprio appartamento per andare al lavoro, per poi seguirlo fino alla sua automobile. L'uomo ha sparato un primo colpo mentre la vittima stava salendo in macchina e altri mentre cercava di scappare. Poco dopo il fatto si è consegnato personalmente alla polizia e da allora si trova in detenzione. Il 53enne venne ricoverato in ospedale con gravi ferite e morì il giorno successivo.

Secondo la difesa, l'imputato si è invece recato all'aperto con l'intenzione di togliersi la vita dopo aver trascorso una notte insonne e sotto l'influsso dell'alcool per la paura dell'imminente trasloco. Ha poi incontrato solo casualmente il vicino e ha perso il controllo. I colpi - eccetto il primo - non sono stati sparati in maniera mirata, perché si è sentito minacciato, ritiene la difesa.

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SDA-ATS