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Quindici anni di prigione per omicidio intenzionale: questa la condanna inflitta oggi dal Tribunale distrettuale di Kreuzlingen (TG) a un 43enne peruviano che tre anni fa uccise a coltellate la sua compagna 36enne e ferì il figlioletto di sei mesi nell'abitazione comune a Illighausen (TG).

Il "dramma famigliare" risale al 14 ottobre del 2010. Stando all'atto d'accusa, l'uomo colpì almeno 20 volte con un coltello da cucina la compagna che teneva in braccio il bebè. Anche il figlioletto e lo stesso accoltellatore rimasero gravemente feriti.

Una perizia psichiatrica ha riconosciuto al condannato, che era ubriaco fradicio al momento dei fatti, una leggera riduzione della capacità d'intendere e di volere. Il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale nei confronti della compagna e di tentato omicidio nei confronti del figlio.

Il bimbo, che ha ora più di tre anni, vive con i genitori della mamma uccisa. La corte ha riconosciuto al figlioletto un risarcimento di 27'000 franchi, un altro di 18'000 franchi per i nonni e due di 4'500 franchi a testa per i due fratelli della vittima.

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SDA-ATS