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BANGKOK - Le "camicie rosse" thailandesi hanno respinto la proposta del governo di negoziati diretti, dopo il "bagno di sangue" dello scorso 10 aprile. Lo dice un rappresentante dei manifestanti dell'opposizione, sostenitori dell'ex premier deposto Thaksin Shinawatra, che da settimane occupano la piazza a Bangkok e chiedono lo scioglimento del parlamento ed elezioni anticipate.

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SDA-ATS