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BANGKOK - È durato solo tre ore l'assedio delle "camicie rosse" thailandesi alla caserma che ospita il primo ministro Abhisit Vejjajiva, di cui i sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra chiedono le dimissioni.
Alle due di oggi pomeriggio, poco dopo la scadenza dell'ultimatum dato ieri per sciogliere il Parlamento, decine di migliaia di "rossi" hanno lasciato l'area attorno all'11esimo Reggimento di fanteria, facendo ritorno alla zona di Thanon Ratchadamnoen, sede principale della protesta iniziata venerdì sera.
Mentre la situazione di tensione attorno alla caserma - difesa da un nutrito contingente delle forze di sicurezza - non ha portato ai temuti scontri, una bomba a mano è scoppiata questa mattina nel cortile di un altro edificio militare, il quartier generale del Primo Reggimento di fanteria, lontano dalla zona dove si erano riuniti i manifestanti. L'esplosione ha provocato il ferimento - allo stomaco e a un braccio - di due soldati di guardia, che sono stati portati in ospedale.

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SDA-ATS