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Dopo la legge marziale decretata oggi dall'esercito thailandese, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ricorda ai turisti che il rischio di attentati e scontri violenti nel paese asiatico "è elevato" e consiglia quindi di evitare ogni tipo di manifestazioni e assembramenti, "anche se spesso sembrano una festa popolare".

Nonostante l'intervento dell'esercito - afferma il DFAE in un comunicato - nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi sono da prevedere ulteriori manifestazioni, scioperi, attentati e scontri violenti in tutto il paese e, in particolare, nell'area di Bangkok.

I militari sono ora responsabili della sicurezza pubblica e potrebbero essere decretate ulteriori misure, come il divieto di raduno e il coprifuoco. È quindi opportuno informarsi tramite i media, seguire le indicazioni delle autorità thailandesi e restare in contatto con il proprio operatore turistico.

Per ora - sottolinea il DFAE - le ripercussioni concrete per i viaggiatori sono soprattutto l'imprevedibilità delle condizioni di mobilità nella regione di Bangkok, anche per quanto riguarda il traffico aereo internazionale. La rete telefonica mobile potrebbe essere interrotta in alcune zone.

Le forze di sicurezza thailandesi hanno segnalato il rischio di attentati e di atti di sabotaggio; pericolo che sussiste in tutto il paese, aggiunge il DFAE.

Dalla seconda metà di novembre ci sono state diverse manifestazioni e dimostranti hanno occupato edifici pubblici a Bangkok. Attentati verso i dimostranti, scontri tra i sostenitori del governo e quelli dell'opposizione o tra manifestanti e forze dell'ordine hanno causato morti e feriti.

Il 2 febbraio si sono tenute nuove elezioni, poi dichiarate nulle dalla Corte costituzionale thailandese il 21 marzo. Il 7 maggio il tribunale costituzionale ha destituito la premier e una parte del gabinetto del governo di transizione. I dimostranti filogovernativi manifestano in tutto il Paese.

SDA-ATS