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Thailandia: esplosioni a Bangkok, ferito presunto attentatore

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2012 - 10:43
(Keystone-ATS)

Uno straniero di probabile origine mediorientale ha perso entrambe le gambe e almeno altre quattro persone sono state lievemente ferite in una serie di esplosioni verificatesi oggi pomeriggio a Bangkok, in una trafficata via pochi chilometri a est dal centro della capitale. Lo ha confermato la polizia thailandese, che non ha ancora fornito una versione definitiva dell'accaduto.

Le esplosioni - con ogni probabilità provocate da ordigni - si sono verificate lungo la Sukhumvit Soi 71, un'arteria popolare a un paio di chilometri dall'area di Thong Lo, tra le più frequentate dagli stranieri residenti. Secondo le prime ricostruzioni, un ordigno è scoppiato contro un taxi, e un altro nei pressi di una cabina telefonica.

La polizia propende per l'ipotesi che l'uomo gravemente ferito alle gambe - le cui cruente immagini sono state diffuse su Twitter da un mototassista di passaggio - sia lo stesso che avrebbe lanciato gli ordigni, mentre tentava di sfuggire alle forze dell'ordine. Una terza bomba, secondo una versione fornita dalla tv The Nation, sarebbe scoppiata a casa del presunto attentatore, nel cui portafoglio sarebbe stata trovata valuta iraniana.

Il mese scorso, l'ambasciata statunitense a Bangkok aveva messo in guardia dal pericolo di un attentato imminente contro luoghi frequentati da occidentali nella capitale thailandese, dietro soffiata dell'intelligence israeliana.

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