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BANGKOK - È stata una giornata di guerriglia urbana oggi a Bangkok, con improvvise esplosioni di violenza intorno all'accampamento delle "camicie rosse" antigovernative che hanno causato almeno dieci morti e 125 feriti, tra cui tre giornalisti stranieri.
La capitale thailandese è ormai una città militarizzata su un fronte esteso per chilometri, con l'esercito che sta stringendo il cerchio attorno ai manifestanti antigovernativi, costringendoli a dividere i loro sforzi difensivi tra le varie barricate. Sebbene uno sgombero armato delle migliaia di dimostranti non sembri imminente, la situazione rimane estremamente tesa e non si escludono nuovi scontri nella notte.
I disordini sono iniziati già in tarda mattinata, in Wireless Road, propagandosi poi ad almeno altri sei punti circostanti il bivacco dei sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra. I militari si sono posizionati presso diversi incroci strategici, chiudendo il traffico lungo alcune tra le principali arterie di una Bangkok che chi può lascia, almeno per il weekend.
Lungo le vie deserte, sfidando i militari posizionati a poche decine di metri, i manifestanti hanno creato diversi falò, lanciando sporadici ordigni contro i soldati. La risposta è arrivata con gas lacrimogeni, proiettili di gomma ma anche veri, specie dai cecchini appostati sui palazzi circostanti. Tra i feriti anche tre giornalisti stranieri: il più grave è un canadese che lavora per France 24, Nelson Rand, colpito da tre proiettili.
La Svizzera ha chiuso oggi l'ambasciata di Bangkok, situata vicino al quartiere commerciale occupato dai manifestanti antigovernativi. "Era troppo pericoloso per tutti", ha dichiarato ai microfoni della Radio della Svizzera romanda (RSR) l'ambasciatrice Christine Schraner Burgener. La diplomatica e la sua famiglia si sono rifugiate in un albergo cittadino.
Nelle sue raccomandazioni ai viaggiatori, il Dipartimento federale degli affari esteri continua a sconsigliare i viaggi nella capitale thailandese. "Suppongo che non ci siano più turisti svizzeri a Bangkok", ha detto l'ambasciatrice.
Complessivamente, circa 6500 svizzeri vivono in Thailandia, stima Christine Schraner Burgener. Risiedono tuttavia per lo più nella località balneare di pattaya e sull'isola di Phuket.

SDA-ATS