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Thailandia: inondazioni; Unicef, morti 77 bambini

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2011 - 20:09
(Keystone-ATS)

Le ultime inondazioni in Thailandia hanno causato 533 morti, di cui 77 bambini; di questi il 70% erano ragazzi con meno di 17 anni. Sono tutti morti per annegamento. Lo rende noto l'Unicef che sta sostenendo le popolazioni colpite.

In particolare - riferisce un comunicato diffuso a Roma - sta fornendo più di 300.000 kit per l'approvvigionamento idrico e per l'igiene che comprendono sapone, cloro per purificare l'acqua, gel igienizzante per le mani e sacchetti per l'immondizia. Gli aiuti vengono consegnati sul posto alle famiglie colpite attraverso il Ministero della Sanità. Circa 27.000 bottiglie contenenti cloro (ognuna delle quali può purificare fino a 2.000 litri d'acqua) sono state consegnate al Ministero il 9 novembre, mentre 7.000 bottiglie di sapone liquido sono state consegnate oggi. Circa 200.000 saponette verranno consegnate la settimana prossima, insieme ad altre 33.000 bottiglie di cloro.

L'Unicef ha stanziato 37 milioni di baht (1 milione e 200 mila dollari) per fornire ai bambini colpiti e alle famiglie aiuti di emergenza e assistenza post-alluvione nei settori della salute, della tutela dei minori, dell'acqua, dei servizi igienico-sanitari e dell'istruzione. "Finora non sono stati segnalati focolai - ha detto Tomoo Hozumi, Rappresentate Unicef Thailandia - ma le inondazioni possono causare malattie legate all'acqua. Il rischio di queste malattie può essere ridotto attraverso servizi igienico-sanitari e migliori pratiche igieniche, come il lavarsi spesso le mani".

"I bambini bloccati nelle case circondate dall'acqua - ha aggiunto - non hanno spazi per giocare, quindi finiscono per giocare in acqua. Dal momento che molti bambini tailandesi non sanno nuotare, c'è un grande rischio". L'Unicef ha fra l'altro sta realizzando interventi per la prevenzione dell'annegamento.

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