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Thailandia: inondazioni avanzano, acqua lambisce metro Bangkok

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2011 - 12:44
(Keystone-ATS)

Le inondazioni che premono sulla periferia di Bangkok sono arrivate ormai a lambire le fermate più settentrionali della metropolitana, minacciando di penetrare nel centro della capitale nei prossimi giorni e lasciando sempre meno opzioni alle autorità, impegnate nel tentativo di arginare l'avanzata delle acque che hanno causato almeno 442 morti e danni per miliardi di euro nel Paese.

Con la capitale ormai cinta su tre lati nel deflusso delle acque verso il Golfo di Thailandia, nei pressi delle tre fermate di Lat Phrao, Phahon Yothin e Chatuchak Park oggi si sono formati allagamenti di una decina di centimetri, dopo che l'acqua ha ricoperto nuovi quartieri nel suo lento spostarsi dalla fascia periferica più esterna verso il centro, lungo la Phahon Yothin Road. L'azienda che gestisce la metropolitana ha specificato che il servizio continuerà regolare finché gli allagamenti non raggiungeranno i 40 centimetri di profondità.

Con un quinto della superficie della capitale ormai sott'acqua, e contrastanti messaggi che evidenziano differenze di vedute tra il governo di Yingluck Shinawatra e il governatore di Bangkok Sukhumbhand Paribatra, la preoccupazione è che allagamenti anche nel centro della capitale siano ormai inevitabili. Secondo Seri Supratid, un esperto ormai soprannominato "dottor Inondazioni" per i suoi interventi giornalieri in tv, l'acqua arriverà entro tre giorni nell'area di Victory Monument, due chilometri a nord della centralissima Siam Square e dei più famosi centri commerciali della capitale, da giorni ormai circondati da imponenti barriere di sacchi di sabbia.

Mentre lo scalo interno Don Meuang è allagato da ormai dieci giorni, l'aeroporto internazionale Suvarnabhumi - situato circa 30 chilometri a est del centro - non corre al momento pericoli. L'autorità aeroportuale ha spiegato che la struttura è comunque difesa da mura alte 3,5 metri.

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