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La premier thailandese Yingluck Shinawatra ha dichiarato di voler "aprire ogni porta" al negoziato con i manifestanti anti-governativi, dicendosi desiderosa di volere una via d'uscita dalla crisi "secondo quanto voluto dalla maggioranza" del Paese. Il primo ministro ha parlato pochi minuti fa in un discorso televisivo, dopo oltre 24 ore di silenzio.

Yingluck ha confermato di essersi incontrata ieri sera con il leader della protesta Suthep Thaugsuban, aggiungendo però che le sue azioni sono illegali e che le richieste di un "Consiglio del popolo" da sostituire al governo sono incostituzionali.

La premier ha inoltre precisato che il ruolo dell'esercito rimane neutrale, dopo che ieri l'incontro con Suthep è avvenuto alla presenza del capo di stato maggiore, generale Prayuth Chan-ocha.

Dal 1932 a oggi le forze armate hanno tentato 18 colpi di stato, non sempre riusciti. L'ultimo risale al 2006, quando venne destituito il premier Thaksin Shinawatra (fratello di Yingluck).

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SDA-ATS