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Ticino, Ginevra e Vallese faticano a far rispettare i salari minimi previsti dai contratti normali di lavoro (CNL): i tre cantoni si sono rivolti al Dipartimento federale dell'economia affinchè sia istituita una base legale che consenta di sanzionare gli abusi.

Lo ha indicato oggi il presidente del Consiglio di Stato ginevrino Mark Muller, secondo cui nessun strumento consente attualmente di controllare il rispetto dei CNL, ossia i contratti tipo di lavoro destinati ai settori non regolamentati da un contratto collettivo di lavoro (CCL).

I tre cantoni hanno chiesto al Consiglio federale di modificare il Codice delle obbligazioni (CO) in modo da poter sanzionare i datori di lavoro che non rispettano i salari minimi dei CNL. Secondo Muller, i cantoni hanno preferito intervenire direttamente presso il Dipartimento federale per evitare le lentezze dell'iter legislativo.

In Ticino esistono attualmente due CNL: uno per i saloni di bellezza e un secondo per gli operatori di call centers. Ginevra dispone di un CNL per il settore dell'estetica, mentre in Vallese è regolamentato il settore della manutenzione e della pulizia industriale.

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SDA-ATS