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BERNA - Tra le 400 e le 500 persone hanno manifestato oggi pomeriggio a Berna in occasione dell'anniversario della rivolta popolare in Tibet del 10 marzo 1959. Una delegazione voleva consegnare una lettera all'ambasciatore cinese ma poliziotti in tenuta antisommossa hanno bloccato l'accesso all'ambasciata.
Ai manifestanti è stata data la possibilità di consegnare la lettera al Dipartimento federale degli affari esteri, ha dichiarato Rigzin Gyaltag, membro del comitato organizzatore della dimostrazione. L'offerta è stata accettata.
Nella lettera i tibetani chiedono alle autorità cinesi di fermare la violenza in Tibet, di rilasciare tutti i prigionieri politici, di permette ai giornalisti stranieri di lavorare liberamente e di dare un "contributo costruttivo alla soluzione pacifica della questione tibetana".
In un discorso sull'Helvetiaplatz il consigliere nazionale Mario Fehr (PS/ZH) ha invitato il Consiglio federale a ricevere il capo religioso dei tibetani, il Dalai Lama, nel mese di aprile durante la sua visita in Svizzera.

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SDA-ATS