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Tibet: in migliaia manifestano dopo 63/ma immolazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2012 - 09:10
(Keystone-ATS)

Migliaia di persone hanno partecipato ad una manifestazione di protesta contro il dominio cinese sul Tibet nella provincia del Qinghai, a seguito dell'ultima immolazione avvenuta ieri. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia.

Un artista del posto, Dorjee Lhundup, 25 anni, è morto dopo essersi dato fuoco ieri nella città di Rongwo mentre cantava slogan pro Tibet e a favore del ritorno del Dalai Lama. L'immolazione, la 63/ma dal 2009, ha attratto moltissime persone, sia monaci che residenti della zona, che si sono recate a rendere omaggio al giovane, padre di due figli. Molti hanno collocato sul cadavere della vittima il tradizionale 'khata", la sciarpa tibetana, simbolo di purezza. Il corpo è stato poi portato via e cremato subito per evitare che le autorità cinesi potessero interferire nella cerimonia funebre.

In poche ore migliaia di persone sono arrivate sul posto in segno di solidarietà e rispetto e per protesta contro il governo cinese ma poco dopo sono intervenute le forze di sicurezza cinesi che hanno costretto la folla a disperdersi, controllando e pattugliando tutte le strade della città. Secondo alcune fonti locali sono anche state interrotte le comunicazioni telefoniche e la rete internet in tutta la zona per evitare il diffondersi delle notizie relative alle proteste. Non ci sono stati arresti, ma la polizia locale ha anche invitato i presenti a non parlare di quanto accaduto.

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