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Tibet: morto altro uomo che si era immolato, sono dieci

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 - 10:51
(Keystone-ATS)

È morto un altro tibetano che si era immolato per protestare contro l'occupazione cinese del Tibet. Lo riferiscono fonti di organizzazioni non governative che si battono per i diritti dei tibetani.

Norbu Damdul è morto il 5 gennaio in un ospedale militare cinese a Barkham, nel Tibet orientale. L'uomo, ex monaco del monastero di Kirti, si era immolato il 15 ottobre nella città di Ngaba, dopo aver urlato slogan pro Tibet e per per il ritorno del Dalai Lama. Alla famiglia dell'ex monaco non è stato permesso di celebrare i funerali.

Fino ad oggi, dal marzo dell'anno scorso, sono 15 i tibetani, laici, monaci e monache che si sono immolati. Di questi, 10 hanno perso la vita, degli altri non si hanno notizie. Le ultime vittime sono state un monaco molto venerato, Sopa, immolatosi tre giorni fa mentre altri due si sono dati fuoco il 7 gennaio.

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