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Tibet: nuova immolazione, morto monaco 18enne in Sichuan

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2012 - 09:14
(Keystone-ATS)

Un giovanissimo monaco tibetano si è tolto la vita dandosi fuoco nella provincia cinese del Sichuan. Lo riporta il sito di radio Free Asia.

Il monaco, Gepe, di soli 18 anni, si è dato fuoco nei pressi di un ufficio militare nella prefettura di Ngaba (Aba per i cinesi). Si tratta del ventisettesimo caso dal febbraio del 2009 quando è iniziata l'ondata di immolazioni in segno di protesta nei confronti della dominazione cinese sul Tibet e a favore del ritorno del Dalai Lama.

In base alle informazioni disponibili, il fatto sarebbe accaduto sabato pomeriggio nei pressi di un ufficio militare nella città di Ngaba. Il giovane è morto sul posto e i militari hanno immediatamente rimosso il suo corpo, portandolo all'interno dell'edificio. Pare anche che i militari si siano rifiutati di consegnare il corpo senza vita del monaco ai familiari, giunti sul posto dopo essere stati informati dell'accaduto. Diverse persone si sono trattenute sul posto per pregare per il giovane defunto.

Secondo quanto hanno riferito alcuni monaci del luogo, la polizia cinese ha anche trattenuto per diverse ore la madre di Gepe per interrogarla.

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