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Il Ticino è il cantone in cui nel 2015 sono state create più imprese, dopo Zurigo, Vaud e Berna: sono state 3121, l'8% di tutte le nuove entità in Svizzera.

Il loro numero è peraltro leggermente diminuito rispetto al 2014, quando le nuove aziende erano state 3164 (-1,4%). Sono invece progrediti i relativi addetti - cioè tutte le persone occupate da un'impresa, indipendentemente dalla loro funzione e dalla percentuale di impiego -, arrivati a quota 4605 (+0,4%). I dati emergono dall'analisi sulla demografia delle imprese (UDEMO) pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Nei Grigioni le creazioni si sono attestate a 919 (-14,0%), con 1336 addetti (-3,0%). La stessa evoluzione è stata registrata anche a livello nazionale: -6,9% a 39'526 per le nuove imprese, -4,2% a 54'623 per gli addetti.

Queste contrazioni sono dovute principalmente a un rallentamento della dinamica del settore terziario, spiega l'UST. Pur con un calo (-7,7%), il terziario rimane comunque il settore con più nuove creazioni, 34'491. Anche nel ramo secondario è stato registrato un arretramento, ma nettamente meno marcato (-1,7% a 5035); inoltre in questo settore il numero dei posti di lavoro creati è aumentato (+3,1%), mentre nei servizi è sceso (-5,4%).

La grande maggioranza delle nuove aziende (82,2%) ha un solo addetto e l'incidenza di quelle che ne contano più di quattro rimane molto debole (2,3%). Anche per quanto riguarda l'impiego le unità maggioritarie sono quelle più piccole: i posti di lavoro creati, infatti, sono riconducibili per il 59,5% ad imprese con un solo addetto, mentre per il 27,3% a unità che contano tra 2 e 4 addetti.

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SDA-ATS