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La stampa ha in parte criticato il ticket presentato dall'UDC per l'elezione del Consiglio federale il 9 dicembre e composto da Norman Gobbi, Guy Parmelin e Thomas Aeschi.

Alcuni giornali, come Le Temps, sostengono che la scelta di Thomas Aeschi potrebbe aumentare le possibilità di riuscita di Guy Parmelin.

Il Tages Anzeiger e il Bund ritengono che l'UDC abbia lasciato un margine di manovra minimo ai parlamentari. Per molti infatti il ticket a tre è in realtà un ticket a uno dove figura nettamente favorito Aeschi.

Il Blick non ritiene che Gobbi abbia reali possibilità e considera che il Parlamento sceglierà solo fra Guy Parmelin e Thomas Aeschi. Quest'ultimo viene definito"apprendista stregone" di Christoph Blocher dall'Aargauer Zeitung.

La Neue Zürcher Zeitung sottolinea come la scelta dell'UDC abbia lasciato un sapore amaro alla sezione di Sciaffusa visto che i suoi due canditati, il consigliere agli Stati Hannes German e il consigliere nazionale Thomas Hurter, sono stati bocciati.

Per Le Temps la decisione di candidare Thomas Aeschi denota la volontà dell'UDC di rivendicare il Dipartimento federale della finanze. Ma lo zughese è considerato il più a desta e il più inflessibile in materia di rigore finanziario e questo potrebbe favorire il vodese Parmelin.

Anche per Le Nouvelliste il vodese è "una reale alternativa" anche se ci sono già due romandi in Consiglio federale, Alain Berset e Didier Burkhalter. Parmelin dovrà però dimostrare di essere diverso non solo ai romandi, ma anche agli svizzero tedeschi del PLR e del PPD.

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SDA-ATS